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interrumpere claustra

Categoria: arte
Pubblicato: Venerdì, 16 Marzo 2018
Scritto da Super User

Il cancello ovvero il centro di una possibile avventura linguistica.

 

di Elio Ria

 

La scrittura di Francesco Pasca potrebbe configurarsi in un codice di mutazione linguistica, in cui si avviluppano ad un gene narrazioni fantastiche e irreali pregnanti però di consistente realtà, oltreché concetti nuovi di cose che riguardano l’uomo e il mondo.

Non è oltremodo facile catalogarlo, sistemarlo in un genere letterario ben definito, prevarica ogni confine, va oltre la geometria dell’ordine, quasi impossibile contraddirlo stante l’innocenza della sua resilienza al sogno, che in alcuni casi lo condivide e fa suo, in altri lo denuda con la forza della ragione fintantoché non lo neutralizza delle parti fantastiche e lo concretizza con precisione concettuale in un’altra memoria visiva.

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La singlossia nel racconto

Categoria: arte
Pubblicato: Sabato, 10 Dicembre 2016
Scritto da Super User

Poesia qualepoesia/13: La singlossia nel racconto

 

 

dalla Rubrica su PugliaLibre a cura di Francesco Aprile

Francesco Pasca è nato a Sanarica, in provincia di Lecce, l’undici giugno del 1946. Pittore, dal 1963 è attivo nelle arti visive tra informale e neocostruttivismo, mentre nel ‘68 è a Firenze dove frequenta il Centro Tèchne di Eugenio Miccini, entrando in contatto con la poesia verbo-visiva e le sperimentazioni intermediali del periodo. Di lì a poco stringe un buon legame con i pittori Giovanni Corallo, Salvatore Fanciano e Bruno Leo che a Lecce, nel 1971 in collaborazione con Eugenio Miccini, avevano dato vita alla rivista “Gramma”. Pasca sarà presente negli ultimi numeri della stessa, manifestando comunque una presenza importante al fine della successiva nascita del Gruppo Gramma, avvenuta in seguito alla mostra “Verifica 76″ curata a Lecce da Toti Carpentieri. Nel 1979 aderisce al manifesto della Singlossia redatto dalla semiologa Rossana Apicella, curandone con la stessa la stesura. Dagli anni ’80 la sua operatività è riversata sui versanti della Singlossia in quella che lo stesso autore definisce, in nota biografica, “stagione post-poetica visiva”. Dalla morte della Apicella, prosegue lo sviluppo del tracciato singlottico definendo la ricerca che ancora oggi lo caratterizza come “Singlossia nel racconto”, la quale trova un più ampio sviluppo a partire dal 2005 con la pubblicazione di svariate opere letterarie. Nel 2010 aderisce al movimento letterario “New Page. Narrativa in store”, fondato nel 2009 da Francesco Saverio Dòdaro. Ha fondato, con Maurizio Nocera e Francesco Carrozzo, la rivista “Diversalità poetiche”. Oggi il suo percorso si evolve nelle relazioni fra parola, gesto e nuove tecnologie, rinnovando l’impulso della ricerca singlottica sui versanti del segno e della comunicazione, tanto da definire questa fase come del “Segno nell’In e l’Out del gesto”, producendosi in uno sforzo creativo che guarda alla radice neocostruttivista della sua pittura relazionata alla parola e alle tecnologie digitali.

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CENTRO

Categoria: arte
Pubblicato: Mercoledì, 29 Giugno 2016
Scritto da Super User

Dalla strampalata definizione di

"CONVERGENZE PARALLELE" alla improbabile definizione di "CENTRO".

di Francesco Pasca

Parliamo di Centro?
Ma dove lo collochiamo il Centro?
Stupidissima domanda se, nella non percezione idosemantica, ci ostinassimo a posizionarlo dapprima a Destra poi a Sinistra, oppure, per volontà di alcuni, un po' più a ... (di quanto?) a Destra o a Sinistra.
Ohibò, ma, nello strampalato ed equivoco collocare avulso da un improprio fonosemantico, tutto potrà, potrebbe essere e mai potrà o potrebbe diventare un Centro, mai, s'è a Destra o a Sinistra.

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