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LAVORI in CORSO

Categoria: arte
Pubblicato: Sabato, 05 Ottobre 2013

Il MUST -  Museo “storico” di Lecce, ovvero,

una burla chiamata arte.

di Francesco Pasca

Ho tra le mani un volume di colore grigio e testo in rosso dichiarante ”LAVORI IN CORSO .Corpo2”(ci sarà stato, suppongo anche un .Corpo1). interrogativo ed esclamativo sono stati da me aggiunti.
In basso, sullo stesso, dal colore bianco il testo è altresì riportato con: “il percorso della scultura“; “aria di Roma”; “la scatola magica”.

Aperto il volume si ha la firma del testo di Luigi Coclite, (assessore al turismo e spettacolo) per titolo: “l’ampliamento dello sguardo”. Ovviamente, a seguire, s’aggiunge l’articolato con le firme del direttore, Nicola Massimo Elia (suppongo del Must), del curatore della rassegna, Toti Carpentieri (suppongo del critico d’arte) e infine del giovanissimo relegato per imparare negli “apparati”, Lorenzo Madaro (suppongo arrembante nel maremagnum della critica).  

Da lì in poi ammiro una serie di belle foto (Ma chi farà le tradizionali foto, forse quando occorre sapere di obiettivi, di diaframmi, di tempi di otturazione e di tanto altro?) con quel che dovrebbe essere l’immagine di presentazione del MUST. Sempre nell’ovvio vedo scorrere le tre sezioni: “percorso della scultura”, “l’aria di Roma” e “la scatola magica”.

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F.S.Dòdaro

Categoria: arte
Pubblicato: Mercoledì, 25 Settembre 2013

il metasalentino.

 

il 29esimo numero apre con l'omaggio al decano della Poesia Visiva in tutte le sue infinite varianti, a Francesco Saverio Dòdaro.

nel foglio poetico gli interventi di:


Mauro Marino (giornalista-poeta)

M.Teresa Lutri (artista di strada e poeta)
Francesco Aprile (poeta-giornalista)
Giuseppe Cristaldi (scrittore)
Lorenzo Madaro (critico d'arte)

Elisabetta Liguori (scrittrice)
Elio Coriano (poeta)
Carlo Stasi (poeta visivo)
Luc Fierens (poeta visivo)
Julien Blaine (poeta visivo)
Patricia Aguilera Arroyo (poeta)

Chiara Spinelli (poeta visivo)
Stefano Donno (giornalista-poeta)
Francesco Carrozzo (poeta)

Francesco Pasca (poetavisivoscrittore)

all'interno del foglio poetico, in ogni numero, l'Opera Unica dall'emblematico titolo "TRE", su carta pregiata, donata dall'Artista scultore MARIO CALCAGNILE.

 

 di Francesco Pasca

Di Versalità è giunta al suo ventinovesimo numero e, nel tentativo di un superamento dal suo tradizionale, vuole omaggiare la parte della scrittura che è diventata esperienza sensibile. Mai come ora si interfaccia e vuole condividere la considerevole parte degli elementi contingenti dell’esistente e spesso trascurato mondo della sperimentazione gestuale e verbale.

Il Foglio Poetico prosegue, quindi, con questi obiettivi e trova humus intorno alle continue prospettive amplificate dai soggetti culturali del proprio territorio. Persegue con ambizione a scavare nell’universale possibile e si propone per le particolarità verbo visive allo studio e operanti nell’incessante dei loro cultori che non occupano il genericamente ma, per le singole o plurime determinazioni metodologie del loro specifico, sono considerate ormai stabili e necessarie. Azzardarle anche per assolute è la conferma d’esistenza su di un territorio non solo periferico.

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NEW (ON) TOP GROUND

Categoria: arte
Pubblicato: Martedì, 25 Giugno 2013

Il Salento e l`Arte

una Poesia da raccontare.

di Francesco Pasca

Noi salentini giungiamo dal vecchio e caro Mito, siamo nello sfrenatamente rigurgitante e in continua metamorfosi, lo facciamo con la stessa spontaneità dei tanti Eroi che i cantori sin qui ci hanno consegnato.
Noi rinfocoliamo i misteri, le leggende e i segreti di tesori nascosti per strani incantamenti e, a tutto questo, aggiungiamo la nostra particolare narrazione.

Il Salento è così che diventa attraente e le sue vicende corrono e rimbalzano per essere Daune alla ricerca della tomba di Diomede alle Tremiti o per delinearsi in storie per Alberi della Vita da eseguire con minuscoli frammenti  alla ricerca di un tappeto di pietra dalle mille figure, quello ad esempio di un fraticello che sapeva leggere in quel di Casole, oppure per addolcire il nostro difficile gusto con decori fantastici o ancora dediti nel diventare scrittori, poeti, narratori, Artisti nella sua aggettivazione più completa-complessa.
Così è che diventa porta d’oriente e apriamo l’orizzonte a strane storie o ancora si fa leggenda in Artù, o nel gatto con gli stivali, o nella Babele di sempre, o nel giardino fiorito del Bene e del Male con l’Albero vacillante sul dorso di ignari elefanti scelti scrupolosamente orientali.

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